Samantha Brown, un presente da donna in carriera, un passato pieno di ferite. Tutta colpa di Julian Reed (a suo dire), ai tempi dell'High School, sua croce. Samantha torna nella città natia da New York per trascorrere il periodo natalizio con la famiglia. L'incontro con Julian spalanca le porte a quel passato che aveva cercato di rimuovere. Ma proprio da queste porte aperte entreranno personaggi e vicende destinati a mettere alcuni puntini sulle i. E soprattutto, i non-detti di un passato, capaci di creare fraintendimenti ed quivoci.
Ecco la recensione di "Hate me, love me" di Alessandra Tronnolone, editor e autrice già molto apprezzata.
Hate me, love me: la trama
Julian Reed è solido e rude come il paese in cui vive.
A Big Sky, Montana, è un'istituzione. Lì ci sono la sua officina, sua figlia Stella, i suoi genitori e i ricordi che non lo lasciano, in particolare quelli legati a suo fratello Logan. La sua vita è scolpita nella roccia di quelle montagne e nulla sembra poterla scalfire.
Tranne lei.
Samantha Brown ha fatto l'esatto opposto: ha sradicato tutto. Ha chiuso in un cassetto il passato, il Montana e ogni traccia di Julian, scegliendo la frenesia e la carriera a New York. Per dodici lunghi anni, la distanza è stata la sua armatura.
Ma il destino ha un senso dell'umorismo crudele. Un evento inaspettato la costringe a tornare, proprio in tempo per Natale. E, all'improvviso, trovarsi a Big Sky, nella tana del suo nemico giurato di sempre, non è solo una realtà: è un incubo sotto la neve.
Julian e Samantha sono due opposti, legati da un passato mai risolto e da un odio che è sempre stato più facile dell'alternativa.
Ma alcuni legami non si spezzano, si nascondono.
E se Julian non fosse più la persona che lei ha sempre combattuto?
Se la scintilla tra loro, dopo un decennio, fosse più di un semplice attrito?
A volte, l'odio è solo il nascondiglio perfetto per la paura di innamorarsi.
E, a Big Sky, questo Natale, impareranno che a volte, la persona che odi di più è quella che non hai mai smesso di amare.
La recensione: quando il passato presenta il conto
Non detti, segreti taciuti, azioni mai compiute: "Hate me, love me" gioca tantissimo su questi elementi, determinando una vera e propria reazione a catena, capace di scatenare equivoci di vario tipo. Da questo punto di vista, il passato che ritorna insieme al suo bagaglio di irrisolti, ricade su un presente pieno di tensioni. Chi legge si pone inevitabili domande su cosa sia davvero successo, su chi mente e su chi tace le sue intenzioni, nascondendo i propri sentimenti dietro a un atteggiamento discutibile, a tratti ambiguo.
Tra Samantha e Julian l'odio scorre a fiumi per ragioni legate al passato. Eppure, qualcosa sembra legarli; senza contare che Julian, separato e padre di una bambina, porta dentro di sé dei sentimenti mai espressi; a complicare le cose, una perdita che ha segnato la sua esistenza in maniera indelebile, portandolo ad attribuirsi delle colpe ormai radicate che hanno plasmato il suo temperamento, di certo non facile.
D'altra parte, Samantha, una carriera considerata brillante, in realtà densa di complicazioni, reca delle ferite che fatica a rimarginare. Una nomea passata l'ha ulteriormente spinta a cambiare vita; quella stessa vita che le sta ancora stretta. Eppure nella vita della "piccola" provincia sta la chiave di volta. E in quel sentimento di odio si gettano i presupposti per arrivare a rivelazioni inattese.
"Hate me, love me" segue tutte le dinamiche dei trope indicati, e lo fa all'interno di una trama dove tutto torna. In questa trama c'è un ampio margine di approfondimento delle dinamiche relazionali e dei personaggi, con temi rodati (la fuga dalla provincia, il passato che ritorna, la donna in carriera) che qui si ravvivano in una narrazione ben strutturata. Passato e presente si alternano, riportando alla luce tensioni e fratture, attraverso una narrazione vivace, in cui i registri si alternano senza cadere in eccessi; e lo spicy ci mette il giusto pizzico hot!
Il passaggio dall'odio all'amore avrebbe potuto essere accompagnato da qualche altro evento, poiché mi è risultato un po' anticipato. Tuttavia la penna di Alessandra Tronnolone gestisce bene il tutto, con una scrittura chiara, mai sbilanciata e con un'attenzione agli eventi scatenati dalle dinamiche sentimentali.
Un bel ritmo e una buona orchestrazione dei diversi elementi narrativi, permettono una lettura rapida e agevole.
Tra Samantha e Julian l'odio scorre a fiumi per ragioni legate al passato. Eppure, qualcosa sembra legarli; senza contare che Julian, separato e padre di una bambina, porta dentro di sé dei sentimenti mai espressi; a complicare le cose, una perdita che ha segnato la sua esistenza in maniera indelebile, portandolo ad attribuirsi delle colpe ormai radicate che hanno plasmato il suo temperamento, di certo non facile.
D'altra parte, Samantha, una carriera considerata brillante, in realtà densa di complicazioni, reca delle ferite che fatica a rimarginare. Una nomea passata l'ha ulteriormente spinta a cambiare vita; quella stessa vita che le sta ancora stretta. Eppure nella vita della "piccola" provincia sta la chiave di volta. E in quel sentimento di odio si gettano i presupposti per arrivare a rivelazioni inattese.
"Hate me, love me" segue tutte le dinamiche dei trope indicati, e lo fa all'interno di una trama dove tutto torna. In questa trama c'è un ampio margine di approfondimento delle dinamiche relazionali e dei personaggi, con temi rodati (la fuga dalla provincia, il passato che ritorna, la donna in carriera) che qui si ravvivano in una narrazione ben strutturata. Passato e presente si alternano, riportando alla luce tensioni e fratture, attraverso una narrazione vivace, in cui i registri si alternano senza cadere in eccessi; e lo spicy ci mette il giusto pizzico hot!
Il passaggio dall'odio all'amore avrebbe potuto essere accompagnato da qualche altro evento, poiché mi è risultato un po' anticipato. Tuttavia la penna di Alessandra Tronnolone gestisce bene il tutto, con una scrittura chiara, mai sbilanciata e con un'attenzione agli eventi scatenati dalle dinamiche sentimentali.
Un bel ritmo e una buona orchestrazione dei diversi elementi narrativi, permettono una lettura rapida e agevole.
Per concludere "Hate me, love Me"
"Hate me, love me" è un romance di piacevole lettura, con temi già rodati e noti, ma che nell'intreccio si amalgamano bene. Bei personaggi, ben definiti. Una lettura molto piacevole, se amate il genere ma anche per piacevoli ore di evasione romantica. Con il giusto pizzico hot.
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