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sabato 5 novembre 2022

"Il ritratto" di Elena Vittoria Sinico: un'adolescente alla corte del Re Sole, protagonista di una storia appassionante

Una ragazza, Caterina Soavi, la sua passione per Luigi XIV, quel Re Sole che fece di tutto per rafforzare la sua posizione di monarca assoluto, incastonati in una trama in cui il presente del 1999 s'intreccia al passato del 1657, anno cruciale per lo svolgimento dei fatti. Questi, alcuni elementi de "Il ritratto" (Maglio Editore) opera d'esordio di Elena Vittoria Sinico. Una vicenda arricchita dagli intrighi di una corte assoggettata ai doveri sociali e dalle relative scoperte ben inanellate grazie a una scrittura piena di pregi. Scopriamo quali.

"Il ritratto": la trama
Caterina Soavi ha quasi diciotto anni e vive in due realtà ed epoche diverse: a Versailles, nel 1657 e a Mantova, nel 1999. Sono davvero la stessa persona o si tratta di un gioco perverso della mente? Un mistero avvolge la morte della giovane cortigiana e la Caterina del presente sarà costretta e coinvolta a scoprire la verità prima del giorno del suo compleanno. L’inseparabile amica Anna, un affascinante psicanalista e altri personaggi l’accompagneranno in questa corsa contro il tempo. Amore, destino, amicizia e sospetto si intrecciano capitolo dopo capitolo, tenendo il lettore col fiato sospeso fino all’ultima pagina.

La recensione
Mi sono completamente immersa in questo romanzo. Non soltanto per la scrittura, scorrevole e precisa, ma anche per la capacità che l'autrice ha di raccontare una storia molto articolata, con slittamenti temporali e richiami alla vita passata, in maniera totalmente credibile. 

Un primo pregio sta nella trama: ben congegnata, con uno sviluppo accurato e l'attenzione ai dettagli, senza cadere nella pedanteria. L'obiettivo è lo sviluppo pertinente di una materia che non si incasella in un solo genere. In questo romanzo troviamo infatti l'elemento storico, il drammatico, il mistero, il paranormal e una buona dose di sentimenti; il tutto reso in un mix mai stucchevole. Inoltre il ritmo è ottimo e ben cadenzato.  

Il secondo pregio è dato dalla scelta delle ambientazioni: Versailles per il passato, Mantova per il presente. Due luoghi apparentemente lontani ma capaci di stabilire un contatto, in linea con il rispettivo quadro storico. L'autrice è stata attenta, anche in questo caso, a rendere dei dettagli senza strafare, ma permettendo al lettore di entrare nei suddetti luoghi, vivendoli. 

Terzo pregio: la delineazione dei personaggi, ben caratterizzati, grazie a dialoghi efficaci e tagliati su misura; aspetto, quest'ultimo, non scontato per autori al loro esordio narrativo. Aggiungo due personaggi principali, Caterina e Anna, cui ci si affeziona facilmente: bello il ritratto e i conflitti resi dalla penna in un modo che non è mai superficiale. 

Qualche difetto? Uno: lo slittamento dei punti di vista, dovuti all'utilizzo di un narratore in terza persona onnisciente; a volte il passaggio di PoV da un personaggio all'altro risulta repentino. Ma a "raddrizzare il tiro" è la chiarezza narrativa dell'autrice, che consente al lettore di orientarsi. 

Dal punto di vista dello stile, c'è un equilibrio nella scelta degli elementi narrativi e una forte attenzione alle scelte linguistiche, pulite ed eleganti. I registri si adattano alle esigenze espressive di ogni capitolo e non c'è un momento di piattezza. Il racconto è denso di emozioni che arrivano ai lettori, nitide e forti. 

Per concludere
"Il ritratto" è un romanzo che può appassionare chi cerca una storia del mistero, anche romantica. Tiene attaccati alla pagina e regala molte sorprese. Una bella trama, ben sviluppata, una storia che merita. Un plauso all'autrice, ottimo lavoro.  

L'autrice: Elena Vittorio Sinico
Elena Vittoria Sinico, è amante della scrittura fin da bambina. Nel 1999 inizia a scrivere il romanzo
“Il ritratto” e successivamente alcuni racconti. Non lascia da parte neppure la produzione poetica e,insieme all’associazione culturale “Sentieri di Poesia” di cui fa parte, promuove spettacoli teatralinei quali si fondono poesia, musica e danza.
Pubblica con due amiche poetesse l’antologia “Tre Civette sul comò”.
Attiva anche in campo cinematografico firma il testo e la regia del cortometraggio “Amore scritto” e partecipa alla sceneggiatura del film “5.9 la zona rossa” nella triste occasione del terremoto in Emilia.
Recita come attrice protagonista nel film documentario “La spada e la fede” e in “Being tomorrow”, remake del film “5.9”. Dopo aver ricevuto, a un concorso, il “Premio Speciale della Giuria”, con il suo romanzo “Il ritratto” decide, finalmente, di pubblicarlo e invia il manoscritto alla casa editrice Maglio di San Giovanni in Persiceto (Bologna).

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