mercoledì 13 maggio 2026

"Il Grimorio degli Stregoni" di Caterina Franciosi e Marco Rubboli: tra conoscenza e pratica, alla scoperta della "cultura della magia" illustrata da Diego Ruboni

Essere una strega o uno stregone, oggi versus ieri quando l'Inquisizione metteva al rogo presunti "pratici" che avevano una sola, vera colpa: essere detentori di un sapere che attingeva alle forze della natura, energie sottili comprese; ma soprattutto essere persone che uscivano dal coro e non si piegavano alle convenzioni sociali.
Gli appassionati dell'argomento sanno che la magia non è un giocare a dadi con i desideri, ma si relaziona alle energie e, insieme, alla profonda connessione con la natura.
E così, la Strega della Foresta e un Druido Stregone ci introducono in questo straordinario mondo dove devi essere connesso. E no, questa volta, internet non c'entra!
Scopriamo insieme a Vic "Il Grimorio degli Stregoni" (Self) di Caterina Franciosi e Marco Rubboli, con le illustrazioni di Diego Ruboni.

"Il grimorio degli stregoni": il libro

Un misterioso manoscritto unisce i libri di incantesimi di due Maghi del Quattrocento: la Strega della  Foresta, a suo dire nata millenni fa in una civiltà scomparsa e consapevole allo stesso modo di passato,  presente e futuro, illustra i più svariati tipi di magia (divinazione, uso di erbe e di pozioni, rituali e  tradizioni delle Streghe), perfino alcuni molto distanti dall’epoca e dalla terra di Romagna in cui  viveva. L’altro protagonista del Grimorio, un cavaliere sotto le cui vesti si nascondeva un Druido  Stregone capace di rammentare le proprie vite passate, si recò in quei tempi presso la Strega per avere  un confronto e uno scambio di conoscenze; egli introduce i lettori a incantesimi da eseguire in modo  dinamico (una sorta di Tai-Chi o Yoga europeo medievale), anche con l’utilizzo esoterico della spada,  e alla comunicazione con gli spiriti della natura e il mondo vegetale tipica della magia verde. 

Estratto dal grimorio

"Chi segue il mio lavoro di ricerca sulla scherma dei secoli XV e XVI sa quanti manoscritti antichi mi  passino tra le mani; l’arte della spada di quei tempi si mescola a volte ad altre arti, che siano quelle di filosofi e giuristi, magari riguardo all’etica o alla legge del duello, o anche, come in questo caso,  più misteriose e forse più oscure.
Il bizzarro manoscritto qui presente ha un’origine che mi sono impegnato a non rivelare, ma posso  dire che viene dalle zone interne della Romagna meridionale, non lontano dalla Valmarecchia, ed è  proprietà di un collezionista privato che mi ha chiesto la più grande riservatezza sulla sua identità. Il volume si presenta come in-folio, in apparenza con la rilegatura originale, ricoperto da una  copertina in pelle spessa di colore scuro, con decorazioni, e si compone di due parti principali e una  di entità molto minore: la prima scritta da una sedicente Strega e la seconda da colui che si definisce  come Druido Stregone, mentre l’autore del breve estratto si qualifica come Speziale. Le parti attribuite al Druido Stregone e allo Speziale sono scritte in un linguaggio che possiamo datare  intorno ai primi del XVI secolo, e comunque non prima del tardo Quattrocento. È proprio la sezione  redatta dal Druido Stregone che, riguardando anche pratiche da eseguirsi con varie armi o  simulandone l’uso, anche se risultano comunque più esoteriche che attinenti strettamente all’ambito  marziale, ha fatto sì che il manoscritto giungesse fino a me. In effetti ho potuto riscontrare e  decodificare nel testo del Druido Stregone parecchi esempi di terminologia schermistica del XV  secolo e degli inizi del XVI secolo in area centro-settentrionale…"


La recensione di Vic: un Grimorio che ci connette a un sapere antico

Sono sempre stato affascinato dalla stregoneria. Soprattutto quando la presentavano come un mondo da evitare, assolutamente proibito. Ma la verità è che, nella pratica magica, nella capacità di usare le erbe per ottenere dei benefici (non voglio pensare agli usi negativi, tipo legature o altro) si dischiude un bagaglio di conoscenze che ci riportano a lei, Madre Natura, e ai principi creativi primigeni. Natura da cui oggi sembriamo sempre più staccati, disconnessi. Ebbene, la connessione è la chiave di tutto.

Oltre alle pratiche illustrate dalla Strega della Foresta, che dai tarocchi ci porta alle proprietà delle erbe con tanto di ricette decisamente utili (io le ho già segnate), nel libro troviamo anche le indicazioni del Druido Stregone che attinge ad esempio alla scherma, mostrandoci come alla base di tutto sta una visione integrata, una cultura che nasce da una combinazione di tecniche e saperi intrecciati tra loro.

Se per gli Antichi il basso è il rispecchiamento di quanto sta in alto, nel Grimorio troviamo le corrispondenze necessarie a smentire i pregiudizi sul tema, portando anche all'attenzione di chi legge la questione spinosa che dalla magia nera ci porta al Vudù. Così capiamo come tenere lontane le persone da alcuni argomenti consenta il proliferare di pregiudizi e il prevalere di una visione negativa della stregoneria, che in sé non è davvero malvagia. Sono le intenzioni e gli usi che fanno la differenza. 

La Strega della Foresta e il Druido Stregone ci illustrano ogni pratica con chiarezza e senza creare miti o falsificazioni, anzi, portando a chi legge la luce della conoscenza. A questo si aggiunge un'ottima edizione, molto curata con le belle illustrazioni di Diego Ruboni. Una lettura edificante! 

Per concludere

"Il Grimorio degli Stregoni" è una porta aperta sulla stregoneria, intesa come insieme di pratiche che ci riportano a un bagaglio di conoscenze da approfondire. Adatto a chi vuole intraprendere un percorso conoscitivo, mentre per chi è più esperto della materia, potrebbe trattare temi già noti. Lettura consigliata anche per la cura alla parte grafica.    

Gli autori 

Caterina Franciosi 

Classe 1990, è editor e ghostwriter per “Il Salotto Letterario” e diverse realtà del settore editoriale;  ha partecipato come giurata a concorsi letterari. È inoltre curatrice della collana di narrativa orientale  “La Via della Seta” di Delos Digital. Ha all’attivo pubblicazioni di vario genere per Mondadori  Electa, Plesio Editore, Delos Digital, LifeBooks, Montag. 

Sito web: https://ilsalottoletterario115876967.wordpress.com/ 

Marco Rubboli 

È Maestro di scherma storica con numerosi titoli agonistici nazionali. Ha fondato la più grande realtà  europea del settore, la Sala d’Arme A. Marozzo, insegna Combat di scena presso l’Università BSMT  di Bologna e ha realizzato svariate pubblicazioni tecniche sulla scherma medievale, rinascimentale e  dell’Ottocento per la casa editrice Il Cerchio e per l’Accademia Nazionale di Scherma. Ha pubblicato  la trilogia della Corona d’Acciaio (Per la Corona d’Acciaio, Contro due Imperi e Il sentiero del Lupo)  e il prequel Gli ultimi eroi dell’arena. Per Delos Digital ha pubblicato novelle nelle collane “Heroic  Fantasy Italia”, “La Via della Seta”, “History Crime” e “Innsmouth”, e racconti in antologie e riviste  (Dimensione Cosmica, Delos Digital, Watson, Plesio, Sensoinverso, Book Magazine, Historica). 

Sito web: https://www.lacoronadacciaio.it/ 

Diego Ruboni 

Classe 1986, è illustratore digitale. Ha all’attivo diverse copertine per autori italiani (Caterina  Franciosi, Cassandra F. Lacey, Naila Carlisi Vita, Serena Lavezzi) ed è autore di opere illustrate di  saggistica e narrativa (Ombre dal Giappone, 2023). Nel 2025 è stato selezionato, insieme ad altri  artisti, per illustrare una carta del mazzo degli Oracoli delle Streghe, progetto artistico della serie I  Tarocchi della Notte delle Streghe di San Giovanni in Marignano (RN) e nato da un’idea del  fumettista Niccolò Tonelli. 

Portfolio Behance: https://www.behance.net/diegoruboni 


Specifiche

Volume illustrato 

Disponibile su Amazon e Amazon Kindle Unlimited 

Ebook: € 3,99 

Copertina flessibile: € 20, pagine 302 

Copertina rigida (edizione deluxe): € 25, pagine 302

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