mercoledì 29 luglio 2026

I 10 errori più frequenti degli (aspiranti) scrittori e scrittrici

Negli ultimi tempi molti aspiranti autori e autrici  si sono rivolti a me per avere dei consigli di pubblicazione. Molto spesso si tratta di persone che scrivono poesie. Nulla di male, l'espressione personale è legittima. Ma la facilità della pubblicazione, soprattutto la frequenza delle pubblicazioni, sta distorcendo il concetto stesso dell'essere scrittore.

Un tempo lo scrittore era una persona colta
, preparata, che conosceva la lingua e che, anche se faceva un mestiere principale collegato alla scrittura, aveva una sua autorevolezza.
Ora troppi pensano di essere scrittori, senza neanche possedere gli strumenti, a parte la solita "ispirazione" (vai al post: clicca qui). Il tutto, solo perché buttano giù dei versi o per l'incoraggiamento di parenti e amici cui rivolgono testi scritti su cui si riversano ovviamente solo lodi. Amici che non sono obiettivi. Del resto si è scrittori anche quando si ricevono critiche negative, meglio se educate e costruttive. Ma comunque è lo scotto da pagare: se si mette d'accordo un gruppo, si tratta di persone che assecondano solo. 

Non è una critica distruttiva, e premetto che anche io, all'inizio, non sapevo come muovermi. Ma anche quando muovevo i primi passi, mi rendevo conto delle differenze, e prima di rivolgermi a uno scrittore per consigli e vari, seguivo il mio galateo, considerando che non per forza solo gli ottimi scrittori pubblicano per major e che niente è dovuto a nessuno.   
Ecco i 10 errori più frequenti degli (aspiranti) scrittori e scrittrici.

domenica 26 luglio 2026

"Love Beat": tra "uno dei migliori music romance" ed "amo-zionante", dicono dello spicyromance e #sentiilsound

146 volte grazie (per le valutazioni pervenute), da moltiplicare, e una playlist da ascoltare. 

Lei è la popstar più grande. Talentuosa, bellissima, impossibile: Kaprice, un nome che dice tutto. Lui è un musicista capace, dalle abilità che non possono dipendere dalla formazione che dichiara. Durante la prima audizione indetta dalla donna, è scontro su come suonare; il che è il segno che Jack Williams non è "uno dei tanti". Senza contare che lui ha qualcosa di speciale, e non solo perchè è un uomo dai profondi occhi blu elettrico e con un fisico da schianto. Jack è molto di più. E la musica è la sua vita. 
#sentiilsound: Spotify - Lettore web: musica per tutti

"Love beat" (Dri Editore): la presentazione clicca qui 

venerdì 24 luglio 2026

"Orsi immaginari e altre paranoie. Cronache di un viaggio in Alaska": dalla scrittura creativa con Roberta De Tomi all'esordio in prosa (dopo la poesia) di Valerio Righini

Lo abbiamo conosciuto con "Fiammiferi", una raccolta poetica di pregio, complice l'originalità che la caratterizza (clicca qui). Ora Valerio Righini, in precedenza allievo di Scrittura Creativa di Roberta De Tomi (a proposito, clicca qui per l'autunno), si presenta con l'opera in prosa “Orsi immaginari e altre paranoie. Cronache di un viaggio in Alaska” (Kurumuny). Raccontare di viaggi sembra davvero la sua vocazione. Scopriamo come, nell'intervista.

mercoledì 22 luglio 2026

"La maledizione di Arianna" di Sara A. Benatti: rompere il filo per essere libera. Recensione di Vic

Nella dimensione sospesa e anacronistica del mito la crudeltà pare legata al disegno divino; un divino che nella mitologia acquista variegate sfumature umane. Prendiamo il mito di Arianna e quel filo che nello stesso "Viaggio dell'eroe" di Cristopher Vogler viene identificato come un potente legame d'amore. Un archetipo congelato nei tempi, fino a quando le prospettive cambiano. Sara A. Benatti, autrice del retelling "La vendetta di Arianna" (Sperling&Kupfer) ha ri-narrato la storia rovesciandone le prospettive, dando prova di una notevole abilità narrativa, in cui la tecnica diventa una vera e propria esperienza immersiva, e la visione apre alla libertà femminile colta nelle pieghe più intime e struggenti.

sabato 11 luglio 2026

Ragazze magiche, dove trovarle: ispirazioni dagli anni Ottanta/Novanta con le majokko

Creamy, Sandy, Amy, Evelyn: sono solo alcune delle maghette che hanno allietato i pomeriggi di milioni di bambini negli anni Ottanta. Una tivù dei ragazzi all'insegna degli anime, oggetto di polemiche e discussioni, ma che hanno anche rappresentato i valori di una generazione: amicizia, sogni, determinazione. E poi, quella trasformazione inevitabile che rimandava a una doppia vita.
Sto parlando delle majokko nipponiche, le ragazzine magiche protagoniste di fiabe molto urban.