venerdì 20 marzo 2026

"Marietta - Storia di vita rurale, ricami, merletti e tradizioni" di Liliana di Bella: storie di donne nella Sicilia delle tradizioni. Segna la data della presentazione!

 

Una storia che riporta alle antiche tradizioni, nel quadro di una Sicilia di altri tempi. Protagoniste donne che cercano di resistere alle imposizioni sociali, aprendo le porte alla riflessione e all'esplorazione dell'animo umano.

"Marietta - storia di vita rurale, ricami, merletti e tradizioni", (Bookabook Edizioni) è il romanzo al femminile di Liliana di Bella, che sarà presentato lunedì 23 marzo, ore 18.00, alla Libreria Raffaello di Napoli.
Con l’autrice interviene la giornalista e scrittrice Clelia Moscariello. Letture a cura dell’attrice Patrizia Eger

giovedì 19 marzo 2026

Drabble: "Passi&Parole", eventi che ispirano!

Tutto può ispirarci, anche gli eventi: così "Passi&Parole" diventa un drabble, scritto in meno di dieci minuti.
L'invito è a venire agli eventi e a creare con le autrici!
Vai a Passi&Parole: clicca qui: La Penna Sognante: “Passi& Parole”: l’originale format di presentazione libri approda a marzo ad ArteDanza

martedì 17 marzo 2026

"Camaleontica": la versatilità dei racconti nell'antologia a cura di Claudio Secci ed edita da Delos Digital

Oggi soffia una vento di freschezza nell'editoria: esce "Camaleontica", un'antologia che è un inno alla versatilità. Curata da Claudio Secci ed edita da Delos Digital per la collana Odissea Narrativa, raccoglie dodici racconti, ciascuno corrispondente a un mese e a un genere diverso.
Si tratta di una novità, rispetto a libri analoghi in cui i racconti sono di solito accomunati dall'appartenenza a un unico genere, pur se firmati da penne diverse. Scopriamo qualcosa di più di questa raccolta!

lunedì 16 marzo 2026

Passi&Parole: in viaggio con Elena Vittoria Sinico e "Il ritratto" (Maglio Editore)

Il libro l'ho letto e recensito con piacere: clicca qui.
E finalmente potremo conoscere l'autrice dal vivo, giovedì 19 marzo, ad Arte Danza, con "Passi&Parole". 
Elena Vittoria Sinico, altra autrice dal curriculum artistico di rilievo, ci farà... viaggiare
Per scoprire come, venite in via Della Locanda 19, Medolla (Modena).
Ingresso libero per un nuovo evento "innnovativo"

Non si è scrittori perché si è famosi o perché si ha avuto esperienze di vita. Si è scrittori perché si sa scrivere e perché si sanno creare storie. Oltre l'ègo, la fantasia.

"Sono una grande scrittrice perché ho avuto una vita incredibile" (Ma poi non sa mettere in fila due subordinate). "Saremo famosi" (detto da poeti, laddove pochi leggono poesia). E intanto ci si dimentica di tre cose: studio, storie e passione. Scrivere è studiare e creare, essere fantasiosi, laddove il massimo che vedo è la ripetizione di slogan buttati in versi a casaccio.
I più grandi artisti hanno studiato. Hanno TECNICA. Ma l'ossessione della fama fa dimenticare tutto e crea molti illusi, alimentando l'ignoranza, laddove lo scrittore è sempre stato un depositario di cultura. 
Del resto la fama è un concetto effimero, come effimeri sono i momenti di gloria che si accendono e poi si spengono. Ma la professionalità, il talento, quelli non si spengono mai, in un'epoca plasmata dalla visione da Grande Fratello e dai Social, secondo i quali esisti e vali solo se ci sei, solo se appari. L'essere è un concetto da frasi spicciole, per coccolare l'ego e compiacere. Ma l'essere fa lo scrittore. La capacità di costruire storie, la conoscenza effettiva dei costrutti, della lingua e della sua ricchezza. Questo non appartiene a tanti scrittori. E infatti, scrivono poesie, ovvero frasi buttate alla rifusa senza forma, sostenendo che il verso libero ha affrancato anche l'espressione artistica. E infatti altri scrivono biografie, perché partono dal se stessi, perché la narrazione social ha plasmato anche molti Io narrativi. La narrazione Social è un Io narrativo. Ma scrivere, essere scrittori è un'altra cosa e la fama non c'entra nulla