Nella dimensione sospesa e anacronistica del mito la crudeltà pare legata al disegno divino; un divino che nella mitologia acquista variegate sfumature umane. Prendiamo il mito di Arianna e quel filo che nello stesso "Viaggio dell'eroe" di Cristopher Vogler viene identificato come un potente legame d'amore. Un archetipo congelato nei tempi, fino a quando le prospettive cambiano. Sara A. Benatti, autrice del retelling "La vendetta di Arianna" (Sperling&Kupfer) ha ri-narrato la storia rovesciandone le prospettive, dando prova di una notevole abilità narrativa, in cui la tecnica diventa una vera e propria esperienza immersiva, e la visione apre alla libertà femminile colta nelle pieghe più intime e struggenti.
mercoledì 22 luglio 2026
sabato 11 luglio 2026
Ragazze magiche, dove trovarle: ispirazioni dagli anni Ottanta/Novanta con le majokko
Creamy, Sandy, Amy, Evelyn: sono solo alcune delle maghette che hanno allietato i pomeriggi di milioni di bambini negli anni Ottanta. Una tivù dei ragazzi all'insegna degli anime, oggetto di polemiche e discussioni, ma che hanno anche rappresentato i valori di una generazione: amicizia, sogni, determinazione. E poi, quella trasformazione inevitabile che rimandava a una doppia vita.
Sto parlando delle majokko nipponiche, le ragazzine magiche protagoniste di fiabe molto urban.
giovedì 9 luglio 2026
Rosaria Munafò e "Culturarte e Popoli": "Fate silenzio... fate..." e camminate a piedi nudi per riconnettervi alle radici
A un mese da "Culturarte e Popoli" (leggi qui), Rosaria Munafò parla di com'è nato questo progetto, a partire da un suo percorso umano e personale che è inevitabilmente sfociato in ambito creativo. Sorprende di Rosaria la vivacità e la voglia di mettersi in gioco, creando e sfidando convenzioni; ma sorprende anche la capacità che l'organizzatrice della kermesse ha nel mettere in rete personalità artistiche ed esperienze totalmente diverse, con background difformi, ma non per questo incompatibili.
Tutto questo risponde a una visione limpida rispetto alla possibilità di unirsi, in un momento in cui titoli e atteggiamenti inneggiano a essere sempre contro. Contro a qualcuno o a qualcosa, in un'ottica divisiva. L'opposto della visione di Rosaria. E anche della nostra, convinti che il "Dividi et Impera" sia funzionale a ciò che non lo è per il bene comune. Per la creatività men che meno.
Ecco l'intervista.
Tutto questo risponde a una visione limpida rispetto alla possibilità di unirsi, in un momento in cui titoli e atteggiamenti inneggiano a essere sempre contro. Contro a qualcuno o a qualcosa, in un'ottica divisiva. L'opposto della visione di Rosaria. E anche della nostra, convinti che il "Dividi et Impera" sia funzionale a ciò che non lo è per il bene comune. Per la creatività men che meno.
Ecco l'intervista.
martedì 7 luglio 2026
Corso di scrittura creativa al Centro Sociale "Bruno Losi" di Carpi: mettersi in cerchio per cominciare a raccontare
Mettiamoci in cerchio e tiriamo fuori le parole. Così si rompe il ghiaccio, e da qui parte il viaggio dei nostri eroi. Prima di mettere la penna sul foglio, si lavora con le idee. Ci si guarda negli occhi, in una presenza rassicurante. Occhi negli occhi, il confronto alimenta la catena di parole. Si trasforma in una storia, sotto la guida della docente. La storia si fa assurda, intricata e intrigante, diventando un piccolo giallo con un pizzico di rosa. Si torna indietro, si scopre qualcosa e poi... fine!
Così è iniziata la prima di quattro lezioni al Centro Sociale "Bruno Losi" di Carpi: un corso all'insegna del divertimento, nell'esplorare e scoprire le proprie risorse creative, da metà aprile a metà maggio 2026.
domenica 28 giugno 2026
"Manuale del sesso": un libro "avanti 10 anni", che ha anticipato tanti temi con Ingrid Johansson. Vivere il proprio corpo, vivere la libertà.
Vi riproponiamo questa recensione, a undici anni dall'uscita. Un libro che continua a stupire e che ha anticipato tutti i temi attuali, complice un editore lungimirante e un'esperta molto... rodata.
Questo libro, "Manuale del sesso" (HOW2 Edizioni) pubblicato nel 2015, non nasce per far riflettere e, se fa riflettere, ci riporta a un pensiero unanime: che la libertà sessuale, nelle sue molteplicità di forme ed espressioni, si fa e non ha bisogno di ribalte. Ingrid Johansson si racconta per prima, ama uomini e donne, si definisce donna ma non insiste sul concetto di non binario/etero/pansessuale etc... Lei vive il sesso: lo fa con la gioia di sentirsi, di scoprire il corpo, affrontando censure e tabù. Eppure, nella consapevolezza erotica, si risolve. E senza riconoscersi in una comunità, vive con soddisfazione, ma non lontana da palpiti del cuore. Lei ha nel cuore un amore. Non sappiamo come si risolverà, ma di certo capiamo che la sua disinvoltura è piena di umanità e capacità di comprensione, nonché rispetto. E così, aiuta i "pazienti" a raccontarsi.
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