giovedì 9 luglio 2026

Rosaria Munafò e "Culturarte e Popoli": "Fate silenzio... fate..." e camminate a piedi nudi per riconnettervi alle radici

A un mese da "Culturarte e Popoli" (leggi qui), Rosaria Munafò parla di com'è nato questo progetto, a partire da un suo percorso umano e personale che è inevitabilmente sfociato in ambito creativo. Sorprende di Rosaria la vivacità e la voglia di mettersi in gioco, creando e sfidando convenzioni; ma sorprende anche la capacità che l'organizzatrice della kermesse ha nel mettere in rete personalità artistiche ed esperienze totalmente diverse, con background difformi, ma non per questo incompatibili.
Tutto questo risponde a una visione limpida rispetto alla possibilità di unirsi, in un momento in cui titoli e atteggiamenti inneggiano a essere sempre contro. Contro a qualcuno o a qualcosa, in un'ottica divisiva. L'opposto della visione di Rosaria. E anche della nostra, convinti che il "Dividi et Impera" sia funzionale a ciò che non lo è per il bene comune. Per la creatività men che meno. 
Ecco l'intervista.

martedì 7 luglio 2026

Corso di scrittura creativa al Centro Sociale "Bruno Losi" di Carpi: mettersi in cerchio per cominciare a raccontare

Mettiamoci in cerchio e tiriamo fuori le parole. Così si rompe il ghiaccio, e da qui parte il viaggio dei nostri eroi. Prima di mettere la penna sul foglio, si lavora con le idee. Ci si guarda negli occhi, in una presenza rassicurante. Occhi negli occhi, il confronto alimenta la catena di parole. Si trasforma in una storia, sotto la guida della docente. La storia si fa assurda, intricata e intrigante, diventando un piccolo giallo con un pizzico di rosa. Si torna indietro, si scopre qualcosa e poi... fine!
Così è iniziata la prima di quattro lezioni al Centro Sociale "Bruno Losi" di Carpi: un corso all'insegna del divertimento, nell'esplorare e scoprire le proprie risorse creative, da metà aprile a metà maggio 2026

domenica 28 giugno 2026

"Manuale del sesso": un libro "avanti 10 anni", che ha anticipato tanti temi con Ingrid Johansson. Vivere il proprio corpo, vivere la libertà.

Vi riproponiamo questa recensione, a undici anni dall'uscita. Un libro che continua a stupire e che ha anticipato tutti i temi attuali, complice un editore lungimirante e un'esperta molto... rodata.

Questo libro, "Manuale del sesso" (HOW2 Edizioni) pubblicato nel 2015, non nasce per far riflettere e, se fa riflettere, ci riporta a un pensiero unanime: che la libertà sessuale, nelle sue molteplicità di forme ed espressioni, si fa e non ha bisogno di ribalte. Ingrid Johansson si racconta per prima, ama uomini e donne, si definisce donna ma non insiste sul concetto di non binario/etero/pansessuale etc... Lei vive il sesso: lo fa con la gioia di sentirsi, di scoprire il corpo, affrontando censure e tabù. Eppure, nella consapevolezza erotica, si risolve. E senza riconoscersi in una comunità, vive con soddisfazione, ma non lontana da palpiti del cuore. Lei ha nel cuore un amore. Non sappiamo come si risolverà, ma di certo capiamo che la sua disinvoltura è piena di umanità e capacità di comprensione, nonché rispetto. E così, aiuta i "pazienti" a raccontarsi. 

giovedì 25 giugno 2026

Intervista a Patrizia Pepe: "Ma l'amore poi cos'è?", un esordio che nasce da un passato di diari, lettere e tante letture di romanzi rosa

Tra le pagine di un romanzo rosa, i diari intimi e le lettere: Patrizia Pepe, autrice di "Ma l'amore poi cos'è?" (Edizioni Montag), si racconta nel suo esordio. Una storia d'amore che si innesta su un classico hate to love, ma che porta poi ad altre evoluzioni.
Romanticismo, entusiasmo, leggerezza: tutto questo emerge, insieme a un visione dell'amore visto come un sentimento in cui credere con forza. 
Ecco l'intervista.



martedì 23 giugno 2026

"Prestami il tuo nome" di Federica Frignani fa il pieno di pubblico per un prezioso messaggio contro ogni forma di oppressione

Prendi un pomeriggio, la sala piena di una libreria e un romanzo che profuma di libertà. Lei è una scrittrice, e lo è per davvero. La senti fin dalle prime pagine, da come tratta le parole. Una scrittrice che intride le sue parole di impegno, toccando temi attuali con profonda e partecipata sincerità. Federica Frignani con il suo "Prestami il suo nome" (PubMe - Collana InSpire) ha riempito le sale in cui è stata, a grande sorpresa, arrivando anche a quota 80 persone
Una soddifazione per il Cassetto Culturale di Modena e la docente di scrittura creativa Roberta De Tomi, nonché scrittrice fresca di premio (clicca qui).

Ma anche un talento che speriamo possa crescere e avere un riconoscimento ancora più ampio. E noi che tifiamo per il merito, lontani dai circolini e dai pettegolezzi, vediamo questo piccolo-grande successo.