martedì 19 maggio 2026

Un anno dopo: Sabrina Ma si racconta ancora con "La forma del cetriolo"

Un anno di... relazioni e cetrioli! A un anno dall'uscita de "La forma del cetriolo" (12 maggio 2025), romanzo edito in self che abbiamo seguito con piacere per il suo essere un esordio valido e pieno di implicazioni e attualità, complice una voce autoriale che si "fa sentire", intervistiamo l'autrice veneziana Sabrina Ma; la quale ci porta una testimonianza rispetto alla scrittura e alla creatività. Consideriamo anche come l'autrice abbia affrontato il percorso: con il piglio di una scrittrice professionista, quindi con grande impegno e serietà, malgrado si tratti del suo primo libro.
Ecco l'intervista (qui gli articoli dedicati dal nostro blog).

L'intervista a Sabrina Ma

Ciao Sabrina, un anno fa è uscito il tuo memoir d’esordio: “La forma del cetriolo”. Che cosa è successo in questo anno? 
S - Direi di tutto, sono passata tra presentazioni, Mostra del cinema, tv, radio... e anche Salone del Libro di Torino... davvero non lo avrei mai immaginato!

Hai scelto di pubblicarlo in self: perché e cosa ti ha portato?
S - Ho scelto il self perché era comodo, senza passare dalle CE, di getto, era più un sogno mio da realizzare, ma poi ha preso forma! Mi ha dato la massima libertà, di gestione, distribuzione e pensiero!

Che cosa ti ha sorpreso in positivo, soprattutto? 
S - La marea di complimenti, in particolare ho capito di saper scrivere... neanche lo immaginavo che il libro potesse arrivare così tanto ad altre persone!

Invece, che cosa non ti aspettavi, in negativo (se c’è)? 
S - No direi nulla.

La cosa o le cose più belle che ti sono capitate? 
S - Non una sola, ma tante... ma già arrivare ad essere letta per me è stato tanto, tutto il resto poi non ha fatto che aumentare la magia.

Il tuo approccio con la scrittura è cambiato in questo anno? 
S - No direi di no, sempre il mio solito sistema: solitudine, sospensione del tempo e vista mare!

Che cosa vuol dire essere autrice? E come donna, hai maturato delle nuove consapevolezze?
S - Per me essere autrice vuol dire comunicare qualcosa, trasmettere e confrontarsi. Come donna direi che non ho amato e sofferto inutilmente (ironia) e che rifarei tutto, almeno è servito per scrivere.

Il bilancio nell’insieme di questo anno (per riassumere)? 
S - Che è volato, tra mille emozioni e belle cose!

Che cosa si sta muovendo, ora? 
S - Il secondo... ma devo trovare il tempo per scriverlo!

Aspettiamo il seguito? Qualche anticipazione? 
S- Mmmh, il cetriolo visto e vissuto con gli occhi di un uomo invece che una donna! Vedremo….

Sogni ancora il faro in cui poterti ritirare per vivere in una sana solitudine creativa?
S - Direi sempre di più, anzi lancio un annuncio: AAA cercasi faro... libero subito!


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