Mario Santamaria e Pierluigi Valsecchi ne parlano in questa autobiografia, "Mavi, una scelta d'amore" (PAV Edizioni). Una testimonianza autentica e coinvolgente, dove la costruzione segue il filo di una narrazione in crescendo, ma sempre percorrendo la strada di una realtà che ci porta a una riflessione sui diritti delle coppie omogenitoriali, nonché su quelli dei più piccoli. Con un messaggio d'amore, tanto disarmante quanto potente, nel suo cercare di abbattere ogni pregiudizio.
"Mavi. Una scelta d'amore." Due voci per una storia autentica, personale ma anche universale. La recensione
Una storia in cui l'amore si manifesta nelle sue molteplici sfaccettatura. C'è l'amore di Mario e Pierluigi. E poi c'è l'amore di Mario e Pierluigi per Mavi, la figlia che già era tracciata dal loro destino; una figlia nata sotto auspici complessi, tra vuoti normativi, viaggi inevitabili e scontri legali che però non hanno scoraggiato i due protagonisti.
Ci sono tutti gli elementi per una grande storia d'amore, una di quelle in cui il coraggio è il fulcro di tutto; una storia che potrebbe definirsi motivazionale, perché Mario e Pierluigi finiscono davvero in un occhio del ciclone, ma non approdano nel Regno di Oz come Dorothy, anche se devono affrontare delle prove decisamente complesse. E qui non sono nemici invisibili, ma uno decisamente concreto: la burocrazia, in particolare il vuoto normativo che riguarda le coppie omogenitoriali.
Quindi abbiamo una storia vera con tutti gli andamenti tipici della narrativa; e come la narrativa buona, obbedisce alla necessità di una voce autentica. Ed è questa la forza del libro edito da PAV Edizioni: l'autenticità che consente di rendere credibile il messaggio, ma anche la testimonianza. Così "Mavi. Una scelta d'amore" è una narrazione che da personale, diventa universale, rappresentando in modo emblematico la condizione di diverse persone che aspirano a creare una famiglia con dei figli, uscendo dagli schemi convenzionali.
Un libro che apre a riflessioni attuali e profonde, scritto con il cuore in mano e una sincerità che disarma. Una storia che ci ricorda come dall'amore si possa passare per costruire qualcosa insieme. E uniti nell'amore si può vincere, lontano da visioni astratte e romantiche, ma con azioni e determinazioni, nonché prendendo atto dei tempi che mutano, insieme alle consapevolezze. Il tutto abbattendo i pregiudizi.
L'intervista a Mario Santamaria e Pierluigi Valsecchi
Benvenuti Mario e Pierluigi. Ci raccontate qualcosa di voi? Il vostro percorso, professioni, passioni, cosa vi piace e non vi piace…
MARIO
Ho declinato l’attenzione verso l’altro nel lavoro. Per circa 30 anni ho gestito società, strutture e servizi rivolti a persone fragili. Quando ho capito di non avere più nulla da dare o dire, ho lasciato l’ambito lavorativo “storico”. Attualmente sono il DG di una holding immobiliare. Amo la schiettezza, chi è ancora capace di pietas, chi si batte per le ingiustizie. Dico sempre che: “Puoi raccontare ciò che credi, ma è ciò che hai fatto a dirmi chi sei”. Amo la musica (Renata Tebaldi in primis), quella bella o comunque non banale. Amo leggere e mi piacciono i film thriller. Cosa non mi piace? Il pressapochismo.
PIERLUIGI
Per anni ho lavorato in ambito ristorazione e bar, mi è sempre piaciuto lavorare con il pubblico, mi piace stare dietro ad un bancone, credo sia davvero la mia dimensione lavorativa. Ora faccio il papà a tempo pieno lavoro non meno impegnativo e appagante, a dire la verità. Cosa mi piace? Guardare lo sport, praticamente ogni tipo di disciplina, e con grande gioia di Mario, seguo la mia squadra del cuore appena posso. La cosa però che più mi appassiona è cucinare: davvero mi dà gioia! Invece non mi piace chi si atteggia a ciò che non è.
Parliamo della vostra storia. Come e quando nasce l’idea di scriverla?
MARIO e PIERLUIGI
L’idea è nata quasi per caso. Volevamo lasciare qualcosa di “scritto” per Mavi, desiderosi di farle sapere, in età adulta, quanto è stata voluta, desiderata e soprattutto amata nei suoi primi mesi di vita. Inizialmente doveva essere un manoscritto, una sorta di “scritto confidenziale” solo per lei. Poi alcuni amici ci hanno caldamente consigliato di renderla pubblica. Dopo molte domande e tante occasioni di confronto, io e Mario abbiamo deciso per la pubblicazione del libro.
Parliamo del vostro incontro: e pensare che un amore può nascere per… una moneta da due euro! Ci dite qualcosa a proposito?
MARIO e PIERLUIGI
L’incontro è stato rocambolesco. Quando Mario esce dall’ufficio, non è particolarmente loquace e accomodante... probabilmente deve scaricare tutte le tensioni vissute al lavoro. Io sono, per mia natura, una persona sempre disponibile e solare. L’approccio, infatti è stato mio, con il timore di essere mandato a quel paese…
Come evidenziato nel libro, siamo due persone sempre curiose di conoscere l’evoluzione di tutte le situazioni, quindi nonostante l’iniziale ritrosia di Mario, la storia ha avuto un futuro. E che futuro!
Inizia il Covid: in un certo senso è stato un periodo che ha contribuito a consolidare la vostra relazione? Cosa ricordate di quei giorni così complessi… del vostro conoscervi ogni giorno?
MARIO e PIERLUIGI
In realtà ci siamo conosciuti dopo il primo lookdown, non c’era solo il Covid19, ma anche un trasferimento. Mario si stava organizzando per avvicinarsi al luogo di lavoro e stava traslocando, io ero rientrato al lavoro. Con il secondo lookdown abbiamo deciso di convivere. In quell’occasione la conoscenza si è affinata. Mario ha un carattere spigoloso e io sono abbastanza permaloso, ergo ci sono stati diversi momenti di frizione. Ma la voglia di stare insieme ha prevalso su tutto.
E poi arriva l’idea della paternità: con quali sogni e aspettative? Ma anche quali timori?
MARIO e PIERLUIGI
In realtà, ero io, Mario, che coltivavo questo “sogno” già all’età di 20 anni. Ne parlai con Pierluigi al nostro secondo appuntamento… inutile descrivere lo sguardo di Pierluigi… gli parlai anche del mio primo tentativo a Mosca. Onestamente, però, io non ho mai obbligato Pierluigi a seguirmi. Io sarei diventato papà comunque. Fu lui, invece, a dirmi che, sì, condivideva il mio “sogno”. Insieme analizzammo e discutemmo dei reciproci timori, ansie, paure, legati soprattutto alla situazione in questo paese, ma il desiderio di ampliare la nostra famiglia ha prevalso.
Il vuoto legislativo in materia di genitorialità arcobaleno (e mono genitorialità) è oggetto di dibattiti, come del resto sono assodate le posizioni in materia di maternità surrogata. Come vi siete approcciati a questa situazione e come vi siete mossi per realizzare il vostro sogno famigliare?
MARIO e PIERLUIGI
Non solo il vuoto legislativo, ma anche la davvero malcelata avversità verso le “famiglie non omologate” ci hanno inizialmente allertati. Effettivamente le difficoltà burocratiche sono iniziate subito, al nostro rientro dal Messico. Abbiamo però riscontrato una collaborazione quasi entusiasta da parte dell’ufficio anagrafe della nostra cittadina, che si è mossa in maniera tempestiva per regolarizzare la nostra bimba. Per quanto riguarda invece il percorso per arrivare all’adozione di Mavi, non vorremmo spoilerare troppo il libro….
Nel libro raccontate una serie di situazioni rocambolesche: quali sono i problemi e le criticità che avete dovuto affrontare prima del concepimento e nella gestazione di Mavi?
MARIO
Io avevo già intrapreso un percorso a Mosca con un mio amico avvocato e la sua agenzia di Barcellona, dove ho conosciuto una donna che aveva deciso di aiutarmi. Tutto era pronto, ma improvvisamente il buon Putin ha scatenato una nuova guerra alla comunità LGBTQ+… Insieme a Pierluigi, sempre con il mio amico avvocato, abbiamo deciso di iniziare il percorso in Messico (nel libro è ben descritto).
PIERLUIGI Io ho condiviso con Mario la scelta del percorso in Messico.
E poi è arrivata Mavi… quali complicazioni e quanto è stato difficile il passaggio tra Messico e Italia?
MARIO e PIERLUIGI
Veramente il difficile è stato in Messico. Ancora oggi ci domandiamo se l’agenzia messicana che ci seguiva fosse gestita da perfetti incompetenti o se invece, le modalità operative rispecchiassero quelle dell’intero paese. Importante è specificare che la signora che aveva deciso di aiutarci lo aveva fatto in maniera altruistica e fu con noi molto tenera. Il rientro in Italia non è stato caratterizzato da problemi particolari. La rete di cui facciamo parte è stata…fondamentale.
Problemi e cavilli legali, ma avete anche avuto persone accanto. Persone che vi hanno sostenuto e che hanno contribuito alla vostra convalida di genitori con le loro testimonianze, malgrado i “mulini a vento” della burocrazia e dei pregiudizi. Volete dire qualcosa in aggiunta?
MARIO e PIERLUIGI
Come evidenziato prima, la rete sociale è stata di grande aiuto e supporto. Le dichiarazioni delle persone Amiche è stata di grande conforto. A loro il nostro più grande GRAZIE di esserci e di essere così!
A proposito del libro: quale messaggio o appello volete lasciare a chi lo leggerà?
MARIO e PIERLUIGI
Alla gente “comune” non vogliamo lanciare alcun messaggio particolare. Abbiamo pensato di lasciare una testimonianza sul nostro piccolo grande percorso, con la grande convinzione che diventiamo ciò che pensiamo. A chi governa questo paese ed a chi lo governerà vogliamo dire di tenerci in considerazione. La famiglia, secondo noi, non ha più la connotazione tradizionale cosiddetta. Esistono le più svariate forme di famiglia e ognuna di esse deve godere di pari dignità, rispetto e diritti.
E oggi ci dite qualcosa della piccola Mavi? Cosa volete dirle?
MARIO e PIERLUIGI
Semplicemente che la amiamo come il bene più prezioso. Lei rivolgendosi a noi dice: “Siete i miei papà, siete i miei amori”. A lei vogliamo dire: "Sii libera e indipendente, SEMPRE!"
Invece cosa volete dire alle persone, alle coppie arcobaleno o ai single che intendono intraprendere il vostro percorso? Ma anche ai genitori in difficoltà per motivi legali e che vogliono dare tanto amore?
MARIO e PIERLUIGI
Vorremmo dire di perseverare, di non arrendersi nella ricerca dell’autodeterminazione. Nonostante qualcuno ci dica che non siamo normali, che le donne si qualificano solo se fanno dei figli, che un uomo deve avere potere sulla donna, che un ragazzino di 14 anni può essere incriminato, ecc... Noi siamo qui e ci saremo ancora nel futuro
Se volete aggiungere qualcosa…
No, basta così.
Grazie Roberta (De Tomi)!
Grazie Clelia (Moscariello)!
INFORMAZIONI TECNICHE SU "MAVI. UNA SCELTA D'AMORE"
Mavi. Una scelta d’amore: la quarta di copertina
Mavi è nata molto prima di venire al mondo.
È nata in un desiderio custodito per anni, nelle domande senza risposta, nelle rinunce, nelle paure e nella certezza ostinata che l’amore, da solo, dovesse bastare. Ma amare, a volte, non basta ancora.
Questa è la storia vera di Mario e Pierluigi. Una storia raccontata da chi l’ha vissuta, senza filtri e senza finzioni. La storia di due uomini, del loro incontro, del coraggio di scegliersi e della decisione più grande: diventare una famiglia.
Tra ricordi, fragilità, conquiste e una lunga strada percorsa fino all’arrivo di Mavi, queste pagine raccontano cosa significhi costruire una genitorialità quando il cuore corre più veloce delle leggi. Perché se per alcuni diventare genitori è un percorso riconosciuto, per molte famiglie omogenitoriali in Italia il cammino resta ancora oggi complesso, incerto e spesso ostacolato da prassi giuridiche lente, interpretazioni differenti e battaglie che trasformano ciò che dovrebbe essere un diritto di cura e di
amore in una continua richiesta di legittimazione.
Eppure, questa non è una storia di rivendicazione.
È una storia di presenza. Di notti insonni, di mani che si cercano, di una bambina desiderata con tutta l’anima. È il racconto di due padri che hanno scoperto che essere famiglia non nasce da una definizione burocratica, ma dalla scelta quotidiana di esserci. Perché esistono leggi che scrivono i documenti.
E poi esistono gli occhi di una figlia che, molto prima di qualsiasi sentenza, sanno già chiamarti papà.
Dati del libro
"Mavi. Una scelta d’amore"Autori: Mario Santamaria e Pierluigi Valsecchi
Casa Editrice: PAV Editore
Collana: LGBTQ+
Formati: Ebook 2,99 € e cartaceo 15,00 €.
Data di uscita ufficiale: 19 settembre 2026
Sito web casa editrice: https://pavedizioni.it/


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