venerdì 5 giugno 2026

Intervista all'autrice: Milena Cazzola/Emily Hunter, quando la creatività plasma l'amore

La creatività è un perno imprescindibile per Milena Cazzola, nota a lettrici e lettori come Emily Hunter; sia perché di creatività è intrisa la sua vita professionale e personale, sia per la sua costante ricerca di storie che non obbediscano alle logiche più rigide della standardizzazione. Inoltre la scrittrice dà importanza allo sguardo sulla realtà, a temi pregnanti che dalla violenza sulle donne porta all'omotransfobia. Lo sguardo sul reale allontana dalle tentazioni di trasformare l'amore in un sentimento sgargiante, per configurare qualcosa di più profondo e articolato. "Amami come solo tu puoi" (self), la nuova uscita dell'autrice, ne costituisce un nuovo, lampante esempio. 
Ecco l'intervista.



Ciao Milena (Emily), grazie per essere qui con noi. Raccontaci di te: chi sei nella vita di ogni giorno e chi sei… nella scrittura?
Penso di essere un po’ tutto e il contrario di tutto, in pratica sono la personificazione del caos esistenziale, e devo dire che mi piace esserlo. C’è chi mi definisce poliedrica nelle mie passioni e nei miei lavori, ma in realtà non faccio altro che dare tutta me stessa, sia che mi trovi dietro la scrivania in ufficio, sia che dia sfogo alla mia creatività scrivendo o facendo altri tipi di lavori artistici. Per quanto riguarda più specificamente la scrittura, vorrei poter fare parlare i miei libri, visto che hanno fatto di tutto per essere scritti, ma quello che posso anticipare è che sono tutte storie realistiche, leggerli è un po’ come sbirciare dalla porta di casa del vicino. Non ci sono imprese mirabolanti, "effetto Hollywood", tra denaro e bellezze quasi innaturali, ma personaggi che portano dentro di loro una storia che potrebbe essere anche quella di ciascuno di noi.

Ci racconti dei tuoi inizi? Con quale libro hai esordito e quali titoli hai pubblicato?
Il mio primo libro pubblicato è stato "The braid" che, nota curiosa, è quello che ha ispirato la stesura dell’ultimo, "Amami come solo tu puoi", la cui trama prende origine e spunto proprio da quel mio romanzo d’esordio. Sono poi seguite delle storie romance con sfumature hot e anche umoristiche, come "Le disavventure di Fortune", "Bianco", "Le parole vissute", la raccolta dei racconti "Reazioni", per poi finire con la favola natalizia "Tutto ciò che voglio per Natale sei tu". Con "Ella back to live" ho creato l’anello di giunzione tra lo spicy romance dei più classici e le tematiche sociali delicate a cui tengo in modo particolare: la violenza sulle donne, l’eutanasia e l’omotransfobia, che troverete in "Criceti", "Il primo amore", "Lo specchio" e "Niente è come sembra". Sono storie realistiche dai contenuti forse un po’ estremi e disturbanti, ma che spero possano indurre i lettori a porsi delle domande. E per concludere, l’ultimo a cui accennavo prima: "Amami come solo tu puoi".

Parliamo della tua nuova “fatica” letteraria: “Amami come solo tu puoi”. Un titolo che ci traghetta verso una dimensione di sentimento travolgente… e come ne veniamo travolti?
"Amami come solo tu puoi" è romanzo intenso e sensuale che esplora il confine tra eros e sentimento, il trauma emotivo, la resilienza femminile e la possibilità di rinascita. Una storia di amore maturo e imperfetto in cui il lieto fine non è una promessa facile ma una conquista consapevole: perché l’amore non cancella il dolore, ma insegna a conviverci e a superarlo.

Chi sono i due protagonisti e cosa rappresentano?
Emily Hunter è una trentenne brillante e sensuale che, dopo un matrimonio distruttivo e la perdita di un figlio, ha deciso di bandire l’amore dalla propria vita. Il desiderio diventa il suo unico linguaggio emotivo, il lavoro e l’arte i suoi rifugi. Attorno a lei gravitano amicizie profonde, relazioni irrisolte e presenze femminili capaci tanto di sostegno quanto di ferire. L’incontro con Connor Bennett, imprenditore di successo e uomo emotivamente inaccessibile quanto lei, dà vita a una relazione nata sotto il segno dell’attrazione pura, ma destinata a trasformarsi in qualcosa di più complesso e pericoloso: un legame che mette in crisi le difese di entrambi. Tra fughe, ritorni, gelosie e paure speculari, Emily e Connor saranno costretti a confrontarsi con il desiderio autentico di amare e di essere amati.

Per questo romanzo, che ambientazione hai scelto?
La vicenda si svolge negli Stati Uniti, principalmente a Chicago.

Quali sono i trope?
In assoluto io non amo i cliché perché li ritengo responsabili dell’appiattimento e della pedissequa omologazione delle storie, soprattutto in alcuni generi come il romance o lo spicy romance, che è quello di appartenenza di “Amami come solo tu puoi”; ma pare che oggi non sia possibile proporre un romanzo e sperare nel suo successo senza farvi ricorso, almeno in parte. Così, in una certa qual misura l’ho fatto anch’io, sebbene con molta parsimonia e cercando di non scadere mai nel già visto, nel già letto, e i trope che ho inserito qua e là sono alla fine quelli tipici che caratterizzano questo tipo di genere: Contemporary Romance, Emotional Scars, Friends with Benefits, Hot vibes, Love Heals,, Second Chance.

C’è un concetto di amore che vuoi far passare in particolare?
Imparare ad amare sé stessi per poter dare e ricevere amore dagli altri.
Direi che questo è uno, anzi, il più importante dei tanti concetti che si aggirano nelle righe di "Amami come solo tu puoi".

Nota di tecnica e stile: quali scelte hai operato? Che cosa, invece, hai evitato?
Tecnicamente ho scelto la prima persona, che mi sembrava più adatta al tipo di storia e al modo in cui mi ero prefissata di raccontarla. Stilisticamente ho cercato di rimanere fedele alla mia forma espressiva abituale, che è costruita soprattutto sulla semplicità e sull’immediatezza narrativa, sebbene io non rinunci talvolta (ma non in questo caso) a una certa cripticità finalizzata a incuriosire il lettore.
Quello che ho evitato come la peste, cosa che faccio sempre quando scrivo, è la mancanza di originalità e ancora di più il realismo della storia.

Scrivere romance per te è…
Appagante e gratificante. Tutti i miei romance sono caratterizzati da contenuti che spesso sfociano nella passione più calda e coinvolgente. Le semplici storie d’amore in cui i protagonisti sembrano suggellare i loro istinti in una forma quasi esclusivamente sentimentale, se non addirittura platonica, non fanno per me.

Hai dei riti nella tua scrittura?
Quando scrivo non possono assolutamente mancare i miei gatti e la musica a farmi compagnia.

Progetti futuri? C’è un altro genere che vorresti scrivere?
Certamente, adesso per esempio sto lavorando a una serie dark romance e inoltre ho da tempo nel cassetto il progetto di un romanzo erotico a contenuti BDSM da scrivere a quattro mani con Luciano Dal Pont, che è anche il mio editor.

"Amami come solo tu puoi": la trama

E vissero tutti felici e contenti.
È questo che sognano le donne?
Non Emily.
Emily non crede più nell’amore.
Sepolto il cuore sotto le macerie di un amore tossico, ha scelto di proteggersi a modo suo: solo sesso, niente sentimenti.
Il desiderio è l’unica cosa che si concede.
Si spoglia di tutto ma non scioglie mai la sua treccia a difesa del dolore che potrebbe tornare.
Fino a quando nella sua vita non entra Connor Bennet.
L'uomo sbagliato al momento giusto?
Connor è affascinante, dominante, emotivamente irraggiungibile. L’attrazione è istantanea, feroce, impossibile da controllare.
Tra loro non c'è alcuna promessa, sono solo corpi che si cercano e attimi che lasciano il segno.
Ma quando il sesso smette di essere solo una fuga, tutto cambia.
Le difese iniziano a crollare.
Le paure tornano a mordere.
E ciò che doveva restare superficiale diventa pericolosamente reale.
Perché l’amore è una scelta.
E a volte è la più rischiosa di tutte.

Nessun commento:

Posta un commento