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mercoledì 13 marzo 2019

Il calore della neve: l'amore e la natura al centro del romanzo di Sabrina Grementieri

Se dovessimo assegnare delle tinte a "Il calore della neve" (Fabbri Editore) di Sabrina Grementieri, sarebbero quelle di un caleidoscopio ricco di sfumature. Il rosa dell'amore romantico s'intreccia al rosso della passione; il verde, che simboleggia cromaticamente la natura, si copre del candore della neve, viva all'interno di un titolo in cui spicca un ossimoro ad alto tasso lirico.
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Il titolo del romanzo di Sabrina Grementieri è altamente evocativo. "Il calore della neve" può fare riferimento a ciò che si nasconde dietro a un'apparenza algida; ma può anche identificare l'ambientazione della storia, in un paesino delle Dolomiti, meta turistica ambita durante la stagione sciistica. Il paesino in questione è San Silvestro, dove tutto ha inizio

Angelika Romanelli è una giovane donna dal temperamento ardente e dalla grande determinazione. La sua incredibile forza d'animo le ha permesso di intraprendere il lavoro dei suoi sogni, l'istruttrice di sci, malgrado il forte retaggio maschilista ancora dominante nell'ambiente, e di crescere un figlio 
- Matthias - da ragazza madre  frutto di una relazione passionale, breve ma intensa, con Riccardo, rampollo di buona famiglia. Arriva il momento in cui il piccolo inizia a interrogarla sul papà; nemmeno la presenza di Rio, "amico" della mamma, placa la sua curiosità. Senonché Riccardo torna a San Silvestro con gli amici e con la madre Beatrice, accarezzando il desiderio di rivedere quella ragazza che non ha mai scordato. A questo punto Angelika è presa tra il fuoco del passato che ritorna, mettendola di fronte a una serie di difficoltà, e a un presente in cui l'amore sembra avere il volto di Rio. Perno attorno al quale  vertono le scelte, resta sempre il figlio, soggetto di amore incondizionato per una mamma che dovrà lottare anche per lui. Che cosa accadrà? 

Su tutti i personaggi, Angelika spicca per la sua eccezionale personalità. I suoi capelli rossi, le efelidi, gli occhi verdi accesi dalla determinazione, restano impressi nei lettori, complice la sua presenza di spirito. Anche nei momenti più difficili, la giovane mostra un temperamento d'acciaio, unito alle normali e umanissime paure che possono cogliere una madre. Angelika affronta a testa alta le situazioni in cui è coinvolta, mantenendosi salda sui propri principi; si scontra senza paura con avversari e crisi, e asciuga sempre le lacrime dettate da un momento di sconforto, forte anche dell'appoggio dei famigliari e di Rio.

Accanto ad Angelika, troviamo due personaggi molto diversi tra loro: da una parte Rio, rustico, semplice ma con un cuore grande; dall'altra il ricco rampollo di buona famiglia, Riccardo, che dietro all'apparente spavalderia nasconde un animo vile, alla mercé della madre Beatrice. Troviamo quindi un classico triangolo amoroso sviluppato secondo i crismi del meccanismo. E da questo triangolo, Angelika opera la sua scelta mettendo sempre al centro del suo mondo il figlioletto.

Molto importanti sono i personaggi che compongono la famiglia della protagonista: la nonna Rita, una signora solida e poco sentimentale che però è sempre stata vicina alla protagonista; il fratello Andreas, assente per lavoro; la cognata Karin con la prole. Ovviamente, centrale è Matthias, delineato perfettamente, al punto da suscitare la simpatia e la tenerezza dei lettori.

Personaggi delineati benissimo si accostano a un'ambientazione resa con attenzione e vigore. Questa natura ha un suo ruolo nell'avanzamento narrativo, delineandosi  come un vero e proprio "personaggio".

Rispetto alla trama, tutto torna: il lettore viene trascinato dal corso degli eventi, resi con fluidità. Non c'è un elemento stonato, né manca un climax efficace che tiene attaccati e colma il lettore di domande sullo scioglimento della vicenda. Forse, proprio il finale avrebbe potuto avere uno sviluppo maggiore, ma risulta congruo rispetto agli sviluppi narrativi.

La scrittura scivola liscia come l'olio, mostrando la solida capacità dell'autrice di gestire la materia. Sabrina Grementieri mostra di essere preparata e al contempo di saper dare corso alle emozioni senza artifici e ridondanze. La sua scrittura arriva a tutti, con grande efficacia, lasciando aperto il varco sui suoi stessi interessi. I sentimenti sono sempre legati al contesto della natura: le due tematiche spiccano, trattate con il piglio di chi racconta qualcosa con amore, oltre il mestiere.

Per concludere

"Il calore della neve" (Fabbri Editore) è un bel romanzo, che tiene attaccato il lettore. La storia tratta di amore, non soltanto inteso come legame tra uomo e donna; molto importante è l'amore per la famiglia, ma soprattutto quello di una madre. Angelika è un personaggio tratteggiato splendidamente, che emerge su tutti gli altri senza però metterli realmente in ombra. La penna di Sabrina Grementieri è abile, ma anche capace di restituirci suggestivi scorci umani e naturali.   

 

L'autrice: Sabrina Grementieri
Nata a Imola, diplomata in Lingue e laureata in Scienze Politiche (indirizzo Internazionale) ha studiato per un anno in Germania, ma il suo grande amore resta l’Italia, paese che ispira l'ambientazione dei suoi libri. Sabrina ha tre grandi passioni da sempre: i viaggi, la lettura e la scrittura. Ha esordito con "La finestra sul mare" (Sperling & Kupfer).
Il suo sito è www.sabrinagrementieri.com.
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