Oggi, quando si parla di umorismo, si ha l'impressione di camminare su un pavimento di cristallo. Il timore di eccedere, di urtare sensibilità ormai giunte al limite della permalosità, rappresentano dei confini sempre più stretti. L'impressione è che oggi si rida meno e ci si arrabbi di più; non ci si prende in giro, anche attraverso una battuta, ora tacciata come espressione di un atteggiamento passivo-aggressivo (mentre l'aggressività, nel mondo reale, esplode in varie forme e manifestazioni. Mentre, come detto, ci si prende meno sul serio e si vive nel sospetto che gli altri ci prendano solo in giro, anche quando scherzano).
Poi leggi "Polpa di Lime" (Independently Published) e ti sembra di iniziare a scivolare su questo pavimento, non più fragile, ma veicolo di un viaggio che accompagna chi legge in una dimensione tanto leggera quanto ridanciana. Un plauso a Ivan Doglio: perché ridere, di questi tempi, e farlo bene sembra sempre più un lusso.
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lunedì 12 agosto 2024
venerdì 25 settembre 2020
RECENSIONI PENNUTE - "Sei mesi prova" di Federico Fantini: una fotografia del mondo del lavoro molto "fantozziana" ma così vera
Una storia in cui molti di noi potranno immedesimarsi: "Sei mesi di prova" (PubMe, collana: Gli Scrittori della porta accanto) è la porta spalancata su dinamiche del mondo del lavoro così rocambolesche da sembrare assurde. Ma quello che leggiamo, narrato da Federico Fantini, è qualcosa di reale: già i film - Fantozzie i libri - sul ragioniere più sfigato d'Italia, Ugo Fantozzi, ci avevano fornito uno spaccato in tal senso; il romanzo di Federico riprende temi analoghi, mostrando come le dinamiche non siano cambiate a distanza d'anni.
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