Non si capisce cosa sia successo poi. Fatto sta che, sulla scia del successo di Tolkien, il boom del fantasy in Italia, tra la fine degli anni Settanta e l'inizio degli anni Ottanta, è stato trainato da due grandi nomi: Giuseppe Pederiali e Gianluigi Zuddas. Poi, il silenzio. Ed è su questo silenzio che ci si interroga, complice un successo inatteso per il fantastico; genere che ha vissuto fasi alterne dagli anni Ottanta a oggi. Fortunamente, negli ultimi anni il genere è in crescita, trainato da numerosi eventi organizzati in tutta Italia. Fantasy, ma anche magia, alla scoperta di antichi retaggi (si vedano feste dedicate a streghe e ad altre creature mitologiche).
Oggi, faccio un passo indietro e recensisco questo piccolo gioiello: "Il tesoro del Bigatto" (1980 - Edizioni Scolastiche Bruno Mondadori) di Giuseppe Pederiali, secondo volume della trilogia che include "Le città del diluvio" (1978) e "La Compagnia della Selva Bella" (1983). E non a caso, Pederiali è stato definito il "Tolkien italiano". Vediamo cosa lo rende maestro del genere.
