Dieci anni fa, la prima scossa. Da quel momento, la vita non è stata più la stessa. Certezze incrinate come cristalli. Crepe ovunque. Macerie, case distrutte. Persone che hanno perso la vita, quelle che hanno combattuto per non perdere il lavoro, i propri averi. Da quel 20 maggio è iniziata una battaglia, supportata da tanti aiuti esterni. Volontari, corpi militari, privati, associazioni da ogni parte d'Italia e del mondo. In tutto questo, abbiamo trovato il tempo per la poesia. Così è nata "La luce oltre le crepe" (Bernini)
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venerdì 20 maggio 2022
sabato 29 maggio 2021
29 maggio 2012- 29 maggio 2012 - Ai piedi delle crepe - Un racconto per non dimenticare
Ho visto una crepa, ieri pomeriggio. L'ho ricordata poco fa, quando mi sono accorta della lancetta dei minuti sul tre. Una linea che, dal centro della porzione del muretto di cinta più vicino alla pianta di Sambuca, raggiungeva i bordi dei mattoni. Mi sono fermata a guardare il vuoto, è come quando il tuo cervello si inceppa e tu ti incanti davanti a una luce immaginaria. Non è quella che s'infiltra tra le crepe, ma una sorta di proiezione in cui osservi i pulviscoli muoversi in una danza cosmica.
Ho avuto paura. Tutti l'abbiamo avuta, ma ognuno l'ha provata nel modo in cui declina lo scorrere del sangue nelle vene, in quel tremare che fa scivolare via gli oggetti dalle mani. Piatti che si rompono, li potresti ricomporre con la colla, il "Kitsugi" è un'arte. L'arte che mostra le crepe e non le nasconde. Non c'è vergogna nelle crepe.
Ho avuto paura. Tutti l'abbiamo avuta, ma ognuno l'ha provata nel modo in cui declina lo scorrere del sangue nelle vene, in quel tremare che fa scivolare via gli oggetti dalle mani. Piatti che si rompono, li potresti ricomporre con la colla, il "Kitsugi" è un'arte. L'arte che mostra le crepe e non le nasconde. Non c'è vergogna nelle crepe.
mercoledì 20 maggio 2020
20 Maggio 2012-2020: ricordando il sisma
Credevo fosse un sorriso. Invece è una crepa. I sorrisi sono arrivati dopo, ma con quale fatica?
Ore 4.03. Un boato si alza, credo di avere un mostro sotto il letto e invece è un drago che non si può sconfiggere.
"Corriamo fuori".
Ore 4.03. Un boato si alza, credo di avere un mostro sotto il letto e invece è un drago che non si può sconfiggere.
"Corriamo fuori".
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