giovedì 17 marzo 2022

Recensioni autori CSU - "Lo specchio dell'anima" (Sága Edizioni) di Alessandro Del Gaudio, oltre lo specchio, l'Urban Fantasy che strizza l'occhio a Lewis Carroll e alla vita

La sua penna è indubbiamente vocata per il genere fantastico: Alessandro Del Gaudio lo abbiamo già conosciuto con "Anello d'ombra" (clicca qui) e "Rintocchi di clessidra" (clicca qui). Ora lo ritroviamo con "Lo specchio dell'anima" (Sága Edizioni) che abbiamo segnalato di recente (clicca qui). Alessandro, diversi titoli all'attivo, è un autore del CSU - Collettivo Scrittori Uniti, realtà che ancora un volta conferma il sostegno a penne e opere narrative di qualità. Leggi la recensione.

"Lo specchio dell'anima": la trama
Radian vive a Roccabruna, mentre la sua esistenza gli scivola tra le dita, tra notte insonni e uno strano dado, un dono del suo amico Ferge. Durante una di quelle serate vuote, decide di entrare al Bianconiglio, un locale dove niente è ciò che sembra, nel quale incontra Feef, un personaggio alquanto singolare, molto interessato a quel dado di cui Radian è estremamente geloso. Dopo quell’incontro, nulla sarà più lo stesso: Radian perderà un occhio e si ritroverà su Najar, una dimensione in cui vige ancora un sistema feudale. Il Pescatore di Anime gli ha ghermito l’anima e a lui non resta che prepararsi, assieme ai suoi nuovi amici per la battaglia che libererà la dimensione da quel sovrano spietato: lo scontro finale. «Tu potrai riavere la tua anima, ma per farlo dovrai trovare il Pescatore di Anime e affrontarlo con il tuo dado. Esso ti aiuterà, ti è già servito una volta a sconfiggere un suo maleficio.»


La recensione
Quante volte i brutti pensieri, il senso di inutilità, ci sfiorano, portandoci ai limiti della nostra esistenza? In questi casi dobbiamo - è il caso di dirlo - attraversare la soglia che ci porta a viaggiare dentro di noi per superare gli scogli delle criticità e immergerci nel flusso della vita. In questo modo riprendiamo consapevolezza del nostro ruolo nel mondo. Accade a Radian che, dalla vita reale, si trova catapultato nella magica dimensione di Najar, diventando protagonista laddove prima sembrava essere solo una comparsa. 

Il meccanismo dell'Altrove è uno specchio, oggetto ad alto tasso emblematico che evoca sia l'atto del riflettersi, sia il rovesciamento dei mondi e dell'essere. Attraversare uno specchio - e qui il riferimento carrolliano è lampante, come del resto vediamo nella presenza del locale chiamato Bianconiglio - è un atto che implica coraggio, supportato da una buona dose di magia. La ricerca diventa il primo atto fondativo per una vicenda che si configura come un vero e proprio viaggio a più tappe (e ostacoli). 

Durante questo viaggio ci imbattiamo in personaggi variegati, amici e nemici, oppositori e alleati che arricchiscono il vissuto di Radian, il quale attraverso le battaglie acquisisce gradualmente consapevolezza di sé. Creature fascinose si rivelano essere potenti guerrieri, esseri malvagi costellano un universo reso con dovizia di dettagli. Alessandro Del Gaudio, autore del CSU pubblicato da Sága Edizioni, costruisce una vicenda che mette in fila tutti i crismi del genere fantastico, portando al contempo una sua visione personale.

Le contaminazioni, i richiami a precedenti sono molteplici, con uno sviluppo di trama congruo basato su uno stile narrativo "old style" in cui prevalgono descrizioni e dialoghi. La penna è attenta alla resa dei dettagli e non manca di numerose trovate, scivolando tra le intercapedini della magia con disinvoltura. L'autore si trova a suo agio nel genere, il lettore lo avverte profondamente.

A proposito di riferimenti: Lewis Carroll in pole-position, ma anche quelli ad autori e autrici contemporanei del genere che nella ricerca trovano l'apice del narrato. Il dado ci ricorda ad esempio la bussola d'oro di Lyra, strumento potente che scatena una vera e propria caccia; ma ci ricorda anche quel Sacro Graal che incarna le ambizioni dell'umanità. La magia è uno strumento potente di conoscenza, non solo un'arma da combattimento. La magia, come accade ai personaggi di storie del genere, è per Radian uno strumento che contribuisce a farlo pervenire alla comprensione di sé, insieme alla straordinaria avventura che vive. Il giovane ci spiega, come Alice, che tutti possiamo attraversare lo specchio per fare questo straordinario viaggio dentro di noi. Ci vuole coraggio e fiducia nella magia che ci può salvare se la rendiamo nostra alleata e cerchiamo di superare i nostri limiri. Alessandro ce lo racconta bene. 

Per concludere
"Lo specchio dell'anima" di Alessandro del Gaudio, prolifico autore CSU, è un Urban Fantasy ricco di trovate e di idee che da Carroll ci collegano a classici contemporanei del genere. Lo specchio e il dado sono due strumenti emblematici che dalla realtà ci riportano al senso della magia, alla ricerca per trovare un posto nel mondo, diventandone protagonisti. E lo straordinario della magia, della storia di Radian è questo: da comparsa, diventa protagonista di un mondo capovolto dove l'assurdo non è tale. Consigliato a tutte le età.

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