Lewis Carroll è un influencer, ma di quelli con le contromisure. Scusate se uso un termine inflazionato: la sua Alice, i suoi personaggi stralunati, il mondo incredibile, inizialmente chiamato "Underground", ha spalancato le porte degli immaginari, al punto che numerosi artisti hanno attinto da esso idee e suggestioni tra note, colori, immagini e storie. Di questo ho parlato nel paper "Post-Alice: from Wonderland to the Labyrinth passing through a Cultural looking-glass" durante il convegno organizzato online il 18 e 19 dicembre 2021 dall'Università di Verona "In-between "pop" and "post": contemporary routes in English Culture".
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sabato 23 gennaio 2021
Dal Paese delle Meraviglie al labirinto, l'influenza Carrolliana sull'arte e la cultura contemporanea pop: resoconto del paper in italiano
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