C'è un universo in questo romanzo. Un mondo in cui il "dentro" e il "fuori" sembrano confondersi, racchiudendo ossimori o rimandi speculari. Eppure questo dentro sembra rappresentare un discrimine inconfutabile, dove gli orrori si consumano, perpetrati da chi dovrebbe presentarsi come "normale" e le speranze si accendono nelle teste di chi è considerato "matto". E forse proprio
la speranza, il desiderio di libertà rappresentano la vera follia, quella che va inibita e punita.
Luana Troncanetti è autrice mirabile de
"Il recinto dei pazzi" (Independently published), dando prova di un'abilità narrativa che va ben oltre il mestiere e aprendo spiragli cruciali di riflessione sul concetto di
"normalità".
Cosa ci racconta? Scoprilo nella recensione.