martedì 23 giugno 2026

"Prestami il tuo nome" di Federica Frignani fa il pieno di pubblico per un prezioso messaggio contro ogni forma di oppressione

Prendi un pomeriggio, la sala piena di una libreria e un romanzo che profuma di libertà. Lei è una scrittrice, e lo è per davvero. La senti fin dalle prime pagine, da come tratta le parole. Una scrittrice che intride le sue parole di impegno, toccando temi attuali con profonda e partecipata sincerità. Federica Frignani con il suo "Prestami il suo nome" (PubMe - Collana InSpire) ha riempito le sale in cui è stata, a grande sorpresa, arrivando anche a quota 80 persone
Una soddifazione per il Cassetto Culturale di Modena e la docente di scrittura creativa Roberta De Tomi, nonché scrittrice fresca di premio (clicca qui).

Ma anche un talento che speriamo possa crescere e avere un riconoscimento ancora più ampio. E noi che tifiamo per il merito, lontani dai circolini e dai pettegolezzi, vediamo questo piccolo-grande successo. 



"Prestami il tuo nome": i diritti in primo piano

Lei è Federica Frignani e la sua avventura nella narrativa è nata frequentando i corsi di scrittura creativa al Cassetto Culturale con l'autrice Roberta De Tomi (clicca qui per scoprire il CV). In questa intervista racconta com'è nato tutto (clicca qui): da un esercizio assegnato in aula!
Successivamente Federica ha lavorato con mirabile perizia, documentadosi e cercando i confronti necessari per sviluppare la sua storia. Un approccio non scontato che nasce dalla passione unita alla serietà. Accanto una penna che traccia scenari e intreccia trame con una naturalezza rara


Presentazioni piene per il libro di Federica Frignani

Parlare di libertà e di oppressione, di Afghanistan e fughe, davanti a un pubblico che riempie la sala. A Federica è capitato questo. Sabato 28 febbraio, alla Ubik di Modena. Intervistata da Rossella Vezzalini (Casa per la Pace di Modena)  ha parlato del libro, coaudiuvata dai pregiati interventi di Elena Zafferri (Ass.ne Blu Bramante) e di Anna Cariani (Coordinamento donne di Amnesty International Italia). Le vicende di Kiran, Nabila e Zara non sono state solo un corollario, ma hanno aperto a un riflessione, portata avanti da Federica con quella sensibilità che leggiamo nelle sue pagine. Altro evento partecipatissimo, "Cosa significa fuggire e lasciare tutto"Palazzo Principi a Correggio, insieme al Centro Donne del Mondo, lo scorso 23 maggio. Per ammissione di Federisca qualcosa che l'ha colmata di grandissime emozioni.

"Prestami il tuo nome": un romanzo attuale

Le recensioni premiano il libro. Meritatamente. Un romanzo che parla di popoli oppressi, di donne nel burqua, prigioniere come un essere umano non dovrebbe mai essere. Federica non fa slogan, la sua è una scrittura autentica. E chissà cosa nascerà da lei. Intanto seguiamo "Prestami il tuo nome". 

 

Foto fornite da Federica Frignani



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