Mi fermo alla pagina in cui ho raccolto un pezzo di determinazione. Io alla spillatrice, Simone che si fa avanti, la certezza che gli sarei cascata tra le labbra e le gambe, stampata in faccia.Io: No.
Lui: basito.
No. Il primo no della sua vita. Il primo no della mia.
E adesso... Volto la pagina del libro che mi racconta del maledetto residuo. Nel cuore. Io lo sento in testa e nella pancia. Pure.
Una lacrima mi bagna ciglia e guancia, mentre un motivo entra in testa insieme alle parole di Simone, alle immagini della giornata trascorsa a pensare. E intanto Nobody's Diary mi canta in testa e io piango e poi rido e poi sogno e mi faccio schifo e non mi schifa Lubiana. E Yazoo mi canta in testa così...
