In questi giorni ho avuto un confronto con un'allieva del Corso di ScriviAmo, la quale mi ha esposto le difficoltà relative a dare voce a un personaggio lontano dalla sua personalità. Non si tratta di un problema strano, ma di una questione topica per chi muove i primi passi nella scrittura.
Nell'immedesimarsi nei personaggi, l'autore o l'autrice tendono insomma a trasferire parte di sé in essi, correndo il rischio di farli parlare con una voce omologata. Questo quando, a un certo punto, dovrebbe essere il personaggio a prendere possesso dell'autore. Pirandello docet in tal senso. E anche la lezione dell'empatia.
