"VERO. Il romanzo di Marco Aurelio" entra nella vita di lettrici e lettori in un momento storico decisamente critico (e sto usando un eufemismo). La politica internazionale - e di riflesso le politiche interne - sembra non fornire soluzioni incoraggianti; accanto, l'evoluzione tecnologica dell'IA sta portando non pochi grattacapi e la sensazione di camminare su un filo sospeso. Un'umanità in bilico o, più semplicemente, trasformazioni inevitabili che costringono a rimettersi in discussione; anche se il concetto di etica pare sempre più importante, nel suo essere accantonato.
Leggere il romanzo di Franco Forte, in uscita il prossimo 27 gennaio per Mondadori, ci ricollega alla Storia, facendoci capire come in realtà, essa sia attuale. La figura di Marco Aurelio apre a riflessioni tanto stimolanti quanto cruciali: l'autore ne fornisce un ritratto non solo convincente, ma anche disarmante, aprendo al dibattito etico in ambito politico. E in quello umano.
"VERO" è un suggestivo ritratto, tra politica e umanità. Struggente, affascinante, un tuffo nella Storia che ci riporterà inevitabilmente a oggi, al nostro mondo, a noi...
"VERO" è un suggestivo ritratto, tra politica e umanità. Struggente, affascinante, un tuffo nella Storia che ci riporterà inevitabilmente a oggi, al nostro mondo, a noi...
Ecco la recensione.



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