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venerdì 29 maggio 2026
Sisma 2012: una retrospettiva tra "La luce oltre le crepe", il docu-film "Ricostruzione Emilia-Romagna 2012-2022" e il brano "Luce"
La scossa del 29 maggio 2012, nessuno la dimenticherà, insieme a quella del 20 maggio. Il boato, il movimento tellurico, la sensazione di capovolgimento e poi il silenzio. Un silenzio irreale, con crepe aperte sulle facciate che hanno miracolosamente resistito. Macerie in altri luoghi, monumenti segnati e messi poi in sicurezza. Le case, rifugi sicuri prima, sono diventate delle minacce. Subito dopo tutti si sono rimboccati le maniche. Ricordo la solidarietà, le persone che, da lontano, scrivevano per chiedere se ci fosse stato bisogno di qualcosa. Persone disponibili a ospitare, ma per fortuna nelle campagne lo spazio per le tende, in una calda estate, c'è stato. Gli anni sono passati e nel 2022 è stato realizzato il docu-film "Ricostruzione Emilia-Romagna 2012-2022". Un sunto di dieci anni con testimonianze che da quell'anno ci riportano a oggi.
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lunedì 29 maggio 2023
29 Maggio 2012 - 29 maggio 2023: la luce può tornare tra poesia e musica
Undici anni fa, alle ore 9.05, la terra tremava. Un boato, la casa si sollevò, insieme al cuore, arrivato in gola. La sensazione di una sospensione improvvisa, seguita dalla caduta, dal pensiero che la casa sarebbe crollata. Il gatto, appallottolato sul letto, sfrecciò via, lo specchio cadde, andando in frantumi. Per fortuna ero lontana. Per fortuna i frammenti restarono in una zona circoscritta del pavimento. E per fortuna che la casa non crollò; le mie certezze, quelle sì.
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venerdì 20 maggio 2022
"La luce oltre le crepe", dieci anni dopo il terremoto, la memoria è poesia e solidarietà
Dieci anni fa, la prima scossa. Da quel momento, la vita non è stata più la stessa. Certezze incrinate come cristalli. Crepe ovunque. Macerie, case distrutte. Persone che hanno perso la vita, quelle che hanno combattuto per non perdere il lavoro, i propri averi. Da quel 20 maggio è iniziata una battaglia, supportata da tanti aiuti esterni. Volontari, corpi militari, privati, associazioni da ogni parte d'Italia e del mondo. In tutto questo, abbiamo trovato il tempo per la poesia. Così è nata "La luce oltre le crepe" (Bernini)
martedì 19 maggio 2020
L'INTERVISTA - Luca Gilioli: la poesia non è solo un record
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| Luca Gilioli, poeta modenese, ha all'attivo cento riconoscimenti letterari |
martedì 29 maggio 2018
29 maggio 2012- 29 maggio 2018: La luce oltre le crepe (c'è)
Restano le crepe. Un milione di crepe. E da queste nessuna luce riesce a entrare (o a uscire). Sono stretti pertugi che si uniscono alla sommità dei ricordi di un'altra mattina di paura. La cosiddetta seconda scossa. Un salto improvviso della casa, l'attesa di un crollo che per fortuna non si realizza. La fuga che non si deve fare: ebbene, sono recidiva per il terrore, mentre tutto si scuote. E quando arrivo fuori e tutto si muove ancora e ancora, penso a chi è via. Sono sola, fino a quando tutto non si placa.
Fino a quando, passate diverse ore, non arriva una chiamata.
Un poeta amico con una proposta. Una luce, in mezzo a tanto buio, che mi porta ad attivarmi, malgrado tutto sia allo sbando.
Certezze, pareti assenti, notti insonni.
E, improvvisamente, la poesia intorno, ad abbracciare la speranza della ricostruzione.
Fino a quando, passate diverse ore, non arriva una chiamata.
Un poeta amico con una proposta. Una luce, in mezzo a tanto buio, che mi porta ad attivarmi, malgrado tutto sia allo sbando.
Certezze, pareti assenti, notti insonni.
E, improvvisamente, la poesia intorno, ad abbracciare la speranza della ricostruzione.
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