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domenica 10 luglio 2022

Segnalazione CSU: "L’ultima predica. La prima indagine di Raniero da Albinea", il thriller storico, dalla penna di Alessia Francone

Una buonissima domenica a voi, con questa segnalazione: Alessia Francone (e qui ricordo l'intervista al CSU che potete leggere o rileggere cliccando qui) è uscita da pochi giorni con "L’ultima predica. La prima indagine di Raniero da Albinea" (StreetLib), un thriller storico ricco di misteri e tensioni. Ecco la segnalazione! 

venerdì 13 agosto 2021

RECENSIONE CSU - "Sine Titulo" di Angelarosa Weiler, un thriller storico sull'eresia catara, con una protagonista "luminosa" e riflessioni su chi non si adegua ai pensieri correnti

Nel nome è racchiuso il suo destino: Esclarmonde. La luce della conoscenza, che trascende la materialità per pervenire ad alti scopi, è racchiusa in una donna da cui dipendono le sorti di una dottrina. Sarà proprio questa donna ad affrontare un lungo viaggio, costellato da una serie di disavventure, culminanti nell'esplosione di un odio tanto irrazionale quanto infernale. Ecco la recensione di "Sine titulo" (Independently Publishing) di Angelarosa Weiler, autrice legata al CSU (Collettivo Scrittori Amici).
Un romanzo che apre alla riflessione sulla forza del pensiero che non si uniforma e che per questa ragione, rischia di spezzarsi.    

sabato 7 agosto 2021

RECENSIONE/RIFLESSIONE - "Il bambino che disegnava le ombre" di Oriana Ramunno: un criminologo, un bambino, un delitto tra gli orrori di Auschwitz

Quando leggo la parola Auschwitz, penso subito - credo, come quasi tutti - all'Inferno, ma ben lontano dall'esperienza dantesca. Questo perché, se per il grande poeta italiano il viaggio nell'averno è la tappa, pur terribile ma inevitabile, di una missione salvifica, per il campo di concentramento polacco il discorso si rovescia nel suo opposto. Auschwitz travalica il concetto di orrore stesso. Eppure, scavando al suo interno, troviamo sprazzi di umanità che mettono a nudo fragilità condannate dal regime nazista. Fragilità che tracciano i confini di un'umanità opposta al mito infallibile della razza ariana che si intende ergere sul trono del potere. Un'umanità che si nasconde e che emerge, disarmandoci, come accade nel romanzo "Il bambino che disegnava le ombre" (Rizzoli) di Oriana Ramunno. Un thriller storico che, partendo da un omicidio, apre agli intrighi che delineano sottotrame nascoste da quella grande trama che è la vita nel campo di concentramento.