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lunedì 4 maggio 2026

La scrittura creativa: in principio fu la "scuola attiva"

Jack Kerouac, Francis Scott Fitzgerald, Ernest Hemingway, Raymond Carver, Alice Sebold: che cosa li accomuna? Risposta semplice che sorprenderà i lettori e le lettrici, gli aspiranti scrittori e scrittrici: hanno frequentato corsi di scrittura creativa. Non che "andare a scuola" sia per forza il lasciapassare per il successo, ma i loro esempi sono la prova lampante che la scrittura creativa non è fuffa. Del resto, la creatività è un muscolo: chi opera in questo settore l'ha ormai presente come se fosse un mantra.
In questo articolo parlo della genesi della scrittura creativa.


martedì 20 maggio 2025

Dal Salone Internazionale del Libro di Torino 2025: impressioni a caldo, novità e tendenze

Fantasy e Romance in crescita. La presenza di tanti giovani. Il tema dell'IA sempre più sentito, ad aprire dibattiti accesi, ma soprattutto a stimolare riflessioni importanti. Il futuro dell'editoria che deve fare i conti con varie criticità, ma anche con le opportunità di trasformazioni in atto. Ma, soprattutto, la passione degli operatori culturali che, a vari livelli, si spendono ogni giorno, tra aggiornamenti e attività frenetiche, spesso celati in un certo anonimato. Eppure, muovono a loro volta meccanismi preziosi. Questi gli aspetti che ho captato, muovendomi nei locali del Lingotto. Ed ecco una piccola cronaca con mie considerazioni sul Salone Internazionale del Libro di Torino. Una goccia in un oceano, forse, ma di certo osservazioni attualissime e in linea con il tema dell'evento, "Le parole tra noi leggere".


lunedì 19 marzo 2018

Se si scambia la magia delle fiabe con la stregoneria

Magia, fiaba e... stregoneria. Quali connessioni?
Le streghe sono tornate, non a cavallo di una scopa, bensì di una polemica in cui l'etica giornalistica traballa a favore della sensazione di pancia. Lo dico perché siamo nell'anno 2018. In ogni caso, mi riferisco all'increscioso caso che in questi giorni ha posto nell'occhio del ciclone la scrittrice e operatrice interculturale bresciana Ramona Parenzan. La sua "colpa"? Avere incontrato alcuni alunni di una Scuola Primaria della provincia di Brescia, vestendo i panni di una strega (Romilda) per poi interagire con loro attraverso il gioco dell'animazione teatrale. Il tutto a partire da fiabe e racconti appartenenti ad altre culture proposte all'interno di un'attività che rientra nella norma di una didattica mirata.