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lunedì 1 dicembre 2025

Il fantastico, un viaggio nella scrittura creativa: quando la scrittura creativa crea cooperazione e permette ai giovanissimi di esprimersi (e di divertirsi)

"Definisciti con una parola".
Esercizio di sintesi? Un'etichetta da apporre a se stessi? Un modo per cercare la propria identità? Un gioco?
Di certo è sempre una richiesta spiazzante.
"E tu come ti definisci"? 
Del resto la scrittura creativa lascia sempre dei punti interrogativi
; a volte sono i due punti che seguono una spiegazione. Questo perché si tratta di una materia che, nel suo essere rodata, solleva molti quesiti. La scrittura creativa è materia accademica ed è sulla via del riconoscimento anche nel nostro paese, pur con i soliti, endemici ritardi.
La scrittura creativa può avere molteplici applicazioni che approfondiremo; quella a scuola è stata una scommessa vinta perché le giovanissime penne si sono attivate ben oltre le aspettative.
Mentre i dibattiti sull'educazione proliferano, con un laboratorio di scrittura creativa si è portato quello di cui i ragazzi hanno bisogno: esprimersiSentirsi protagonisti, creativi e parte di un gruppo (a proposito di inclusione). La scrittura creativa come disciplina che agevola la cooperazione.

giovedì 7 marzo 2024

"L'angelo caduto di Feerilandia" di Roberta De Tomi: dai retelling al primo urbanfantasy con un nuovo mondo, presentato in anteprima al Bookpride a Milano

Dopo i retelling di "Alice nel labirinto" e "Alyssa l'ultima sirenetta" (Dario Abate Editore), ecco un urbanfantasy calato in un mondo nuovo, con personaggi nati dalla penna della scrittrice Roberta De Tomi, in questi mesi premiata in diversi contesti per le opere edite e per le inedite. Questa avventura ha come protagoniste tre adolescenti molto particolari...
Il libro sarà presentato in anteprima  al Bookpride dall'8 al 10 marzo, presso lo stand di Saga Edizioni: clicca qui 

martedì 12 dicembre 2023

Riscrivere l'archetipo dimenticando l'umanità: gli adattamenti e le debolezze dell'ideologia Woke, alla riprova dell'arte

Quest'estate ho assistito alla proiezione della Sirenetta di Disney e devo dire che, a dispetto delle polemiche, l'ho apprezzata. L'introduzione di una sirena di colore, calata nel contesto geografico adatto, ha dato adito a un'opera tutto sommato riuscita ed emozionante. Certo, dal punto di vista estetico, ho trovato più efficace la versione animata, con un'Ariel, a mio parere, meglio definita nel suo ruolo di ribelle e più energica; ma Halle Bailey, ci ha messo del suo e non si discute il fatto che sia stata una brava interprete. Qui l'adattamento, dal mio punto di vista è riuscito, ma questo non significa che tutte le opere debbano essere riadattate, come a voler riscrivere la storia e la cultura in tutte le sue manifestazioni ed espressioni, per pervenire all'inclusione e compiacere chi sta cercando una riscossa da un'esclusione secolare. Il rischio è di snaturare le radici, creando opere deboli per trame e personaggi. Il tutto per una ragione chiara: l'archetipo. Qualcosa che preesiste all'essere umano e che rispecchia la nostra essenza collettiva. 

venerdì 1 luglio 2022

Narrativa con tocchi fiabeschi: "Miralda" di Cristina Coari, per coltivare la consapevolezza al femminile, contro gli stereotipi (non solo di genere)

Non ci sono principi, né principesse, ma c'è un afflato fiabesco e lo scoprirsi attraverso elementi che portano alla consapevolezza. Mi stacco dalle produzione narrative di genere, per parlare di questo libro che per essere colto completamente va riletto più di una volta. Poi vi spiego perché, ma intanto ecco "Miralda" (Nepturanus - Collana Perle di Vetro) di Cristina Coari 

venerdì 21 gennaio 2022

Sensi e significati - "Ogni persona è ricchezza, come la creatività": il senso confuso della diversità che si omologa

Intorno alla prima metà dell'anno scorso era diffuso uno slogan significativo: "La diversità è ricchezza". Un'indubbia espressione di buone intenzioni e bellissimi valori. Ma poi ti accorgi che qualcosa non quadra. Che se esprimi la tua diversità - controcorrente, latrice di verità anche un po' fastidiose - vieni ghettizzato, censurato. Scopri che ogni parola è giudicata da un tribunale perentorio che si erge, dimenticando contesti e la forza dell'ironia e del senso dell'umorismo (ovviamente, salvo eccessi ed eccezioni) e che questa supposta differenza viene affogata in una pappetta indifferenziata che segue il senso unico della correttezza formale. Correttezza non priva di contraddizioni.